Report MeteoClimatico 2025

Stazione Meteoclimatica e Biologica Italia–Costa Rica
Riserva Karen Mogensen

Introduzione

Il presente report annuale riassume le principali evidenze meteoclimatiche rilevate nel corso del 2025 presso la Stazione Meteoclimatica e Biologica situata nella Riserva Karen Mogensen, in Costa Rica.
La raccolta dei dati nel 2025 rappresenta un risultato particolarmente significativo: sono disponibili 359 giorni di dati su 365, con la mancanza di sole 6 giornate (1–4 gennaio e 26–27 settembre). Considerata la collocazione remota della stazione, insieme alle difficoltà logistiche e alle condizioni ambientali tropicali, tale risultato costituisce un successo operativo di rilievo, che rafforza ulteriormente il valore scientifico della serie osservativa.

La continuità delle misure resta un elemento fondamentale per lo studio del clima tropicale e per l’analisi delle sue interazioni con i cambiamenti climatici globali, rendendo essenziale il proseguimento e il rafforzamento del monitoraggio nel tempo.

Andamento generale

Il 2025 è stato caratterizzato da una debole fase iniziale di La Niña, seguita da condizioni prevalentemente neutre, con possibili tratti di lieve La Niña nella parte finale dell’anno. In questo contesto, il clima della Riserva Karen Mogensen ha mantenuto le tipiche caratteristiche tropicali della regione, con temperature elevate e relativamente stabili nel corso dell’anno e una marcata stagionalità delle precipitazioni.

Dall’analisi dei dati disponibili emergono i seguenti valori di sintesi:

  • Temperatura media annua (Tmed2): 26,1 °C
  • Precipitazione totale annua: 2100,2 mm

Le precipitazioni risultano concentrate prevalentemente nella stagione delle piogge, con elevata variabilità giornaliera e la presenza di eventi intensi.

Eventi salienti

  • Giorno più caldo: 9 marzo 2025, con temperatura massima di 35,8 °C
  • Giorno più fresco: 22 dicembre 2025, con temperatura minima di 16,9 °C
  • Giorno più piovoso: 4 ottobre 2025, con 102,8 mm di precipitazione in 24 ore, a conferma dell’elevata intensità degli eventi piovosi che possono interessare l’area.

A scala mensile, ottobre 2025 si distingue come il mese più piovoso dell’anno, con 643,2 mm, seguito da maggio (365,0 mm) e giugno (312,2 mm).

Evoluzione della stagione delle piogge

Nel 2025 la transizione dalla stagione secca a quella umida è risultata evidente tra aprile e maggio, con un rapido incremento delle precipitazioni a partire da maggio. La fase più intensa e persistente della stagione delle piogge si è concentrata tra settembre e ottobre, con cumulati molto elevati e numerosi episodi di pioggia intensa, coerenti con la climatologia regionale e con la modulazione esercitata dalle condizioni ENSO.

Qualità del dato e criticità strumentali

Il 2025 rappresenta un anno di riferimento positivo per la continuità del dato, ma persistono alcune criticità tecniche:

  • i sensori di radiazione solare e di radiazione UV presentano problemi di affidabilità, che ne limitano l’utilizzo ai fini scientifici;
  • l’intera stazione mostra segni di obsolescenza, rendendo auspicabile un rinnovo ex novo della strumentazione e dell’infrastruttura, al fine di garantire standard osservativi più elevati e una maggiore sostenibilità nel lungo periodo.

Presentazione dell’esperienza a COP30

Nel corso del 2025 l’esperienza di monitoraggio meteoclimatico e biologico della Riserva Karen Mogensen è stata presentata in ambito internazionale durante COP30, nell’ambito del side event “Amazon & Heat: Community-First Climate–Environment–Health Action from the Amazon Basin to Africa & Europe”, ospitato presso il Padiglione Italia.
Il side event, organizzato dal professor Roberto Lucchini, ha offerto un contesto di dialogo interdisciplinare sui legami tra clima, ambiente e salute. In questo ambito è stato presentato il contributo “From Modena, Italy to the Tropics: a journey between forests and planet health”, che ha messo in relazione due esperienze complementari dell’Osservatorio Geofisico di UNIMORE: le osservazioni storiche di Modena, attive in modo continuo dal 1826, e le misure condotte nei Tropici in Costa Rica, sviluppate in collaborazione con Foreste per Sempre e Asepaleco. L’intervento ha evidenziato il ruolo delle foreste e delle osservazioni sistematiche di lungo periodo come elementi chiave per la comprensione dei cambiamenti climatici e per la tutela della salute del pianeta e delle comunità umane.

Sfide e prospettive

Alla luce dei risultati del 2025, si confermano alcune priorità strategiche:

  1. Proseguire le misure, garantendo la continuità della serie osservativa, che costituisce il principale valore scientifico del progetto.
  2. Rinnovare la stazione, con particolare attenzione alla strumentazione radiometrica e alla robustezza complessiva del sistema.
  3. Migliorare la manutenzione e la gestione, riducendo al minimo i periodi di fermo strumentale.
  4. Integrare la stazione in reti e progetti scientifici internazionali, rafforzandone visibilità, sostenibilità e impatto scientifico.

Conclusioni

Il 2025 rappresenta un anno di grande rilevanza per la Stazione Meteoclimatica e Biologica della Riserva Karen Mogensen, grazie a una quasi completa copertura dei dati e a risultati pienamente coerenti con la climatologia tropicale dell’area. Le osservazioni confermano un clima caratterizzato da temperature elevate e da precipitazioni fortemente stagionali, con eventi intensi concentrati nella fase umida.

La continuità delle misure, insieme alla necessità di un rinnovamento strutturale della stazione, è essenziale per consolidare questo progetto come osservatorio tropicale di lungo periodo, capace di contribuire allo studio dei cambiamenti climatici e al dialogo scientifico internazionale.

A cura di:
Luca Lombroso
Meteorologo AMPRO
Foreste Per Sempre OdV – Osservatorio Geofisico, DIEF UNIMORE
Modena, Italia

Figure 1: Andamento delle temperature giornaliere (Tmin, Tmax e temperatura media) nel 2025 presso la Stazione Meteoclimatica e Biologica di Karen Mogensen, Costa Rica.

Il grafico evidenzia la tipica stabilità termica del clima tropicale, con variazioni stagionali contenute ma una chiara modulazione annuale delle temperature massime e minime.

Figure 2: Precipitazioni mensili nel 2025 presso la Stazione Meteoclimatica e Biologica di Karen Mogensen, Costa Rica.

Il grafico evidenzia una marcata stagionalità delle piogge, con massimi tra maggio e ottobre e un picco eccezionale in ottobre. Da segnalare tuttavia precipitazioni inconsuete e in parte anomale durante la stagione secca, in particolare nei mesi di gennaio e febbraio 2025, generalmente caratterizzati da condizioni più asciutte.

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