Piantare alberi può salvare il clima?

È uscito recentemente un post sulla rivista internazionale Realclimate ripreso e tradotto sul sito di Climalteranti, molto attuale per l’interrogativo che viene da uno studio condotto dal famoso politecnico di Zurigo e che ci ha permesso ancora una volta di confermare che ciò che la nostra associazione Foreste per Sempre sta conducendo da anni fa parte di un’azione corretta e quindi da sostenere, anche con il vostro aiuto. Per chi volesse, rimandiamo alla lettura dell’intero articolo sul sito di Climalteranti mentre qui vi vogliamo passare alcuni dati in un sunto in ogni caso molto significativo. Secondo questo studio piantare alberi potrebbe ridurre di due terzi l’aumento di CO2 di origine antropica. I ricercatori stimano che verrebbero sequestrati 200 miliardi di tonnellate di carbonio… a condizione di piantare oltre mille miliardi di alberi!


Troppo bello per essere vero? Questa affermazione è stata rivista e valutata più correttamente, considerando anche altri fatti.


Alcuni dati: ogni anno l’umanità emette in atmosfera 11 miliardi di tonnellate di carbonio (gigatonnellate, abbreviate in GtC) che sotto forma di CO2 corrispondono a 40 gigatonnellate, perché una molecola di CO2 è 3,7 più pesante del solo atomo di carbonio. Dal 1850 a oggi, il totale delle emissioni ha raggiunto 640 GtC di cui il 31 % dovuto all’uso del suolo (deforestazione soprattutto), il 67 % all’energia fossile e il 2 % ad altre fonti, e la tendenza va crescendo.


Il risultato è che la quantità di CO2 nell’aria è aumentata del 50% rispetto ad un equilibrio emissioni/sequestro naturale, ed è maggiore di quanto lo sia mai stata per almeno 3 milioni di anni. Negare che sia questa la causa principale del riscaldamento in corso è voler negare pervicacemente l’evidenza e soprattutto che questo aumento è causato interamente dagli esseri umani..


In realtà nell’aria ritroviamo “solo” 300 GtC, anche se abbiamo emesso 640 GtC. Vuol dire che soltanto meno della metà delle nostre emissioni è rimasta nell’atmosfera, il resto per fortuna. è stato assorbito dagli oceani e dalle foreste.

Gli autori del nuovo studio dicono che ci vorrebbero dai cinquanta ai cento anni perché quei mille miliardi di alberi piantati sequestrino i 200 GtC auspicati – con una media di 2-4 GtC all’anno, ma il problema è che sono ancora pochi per far fronte alle attuali emissioni di 11 GtC all’anno! Saremmo quindi ancora ben lontani dalla prospettiva di risolvere i due terzi del problema climatico. E proprio perché rimboschire richiede molto tempo, oggi dovrebbe essere assolutamente proibito tagliare foreste mature e ricche di specie, che sono grandi riserve di carbonio e di una diversità biologica preziosa.

Vi è anche un altro problema legato al cambio climatico, senza una protezione efficace del clima, il riscaldamento globale porterà a una perdita massiccia delle foreste attuali, soprattutto nei Tropici.
Purtroppo i modelli attuali non sono in grado di simulare in modo affidabile come le foreste potranno resistere ai nuovi eventi estremi: incendi, fusione del permafrost, insetti, funghi e malattie in un clima che cambia.

Piantare enormi quantità di alberi in tutto il mondo diventa senz’altro un progetto da affrontare e realizzare al più presto e non certo piantando solo delle monocolture ma ricreando il più possibile lo stato naturale in un contesto di sostenibilità ecologica, così da raccogliere ulteriori benefici delle foreste non solo per il clima locale, ma per la conservazione della biodiversità, la protezione del ciclo dell’acqua e persino come fonte di cibo, migliorando le condizioni di vita di quei popoli che ancora vivono in stretto contatto con le foreste.


FpS sta agendo da anni in questa prospettiva non dimenticando però che la mossa strategica fondamentale sarà l’abbandono dell’uso dei combustibili fossili che deve finire presto proprio perché vogliamo salvaguardare le foreste esistenti nel mondo.


Aiutando FpS aiutate le foreste e… voi stessi!

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